lunedì 8 ottobre 2018

I dieci finalisti dell'edizione 2018 di Strike!






Nei giorni scorsi il workshop con la Scuola Holden, sabato 10 novembre la finale

Prove di esposizione per i finalisti di Strike!

Scelti i 10 finalisti dell'edizione 2018 di "Strike! Storie di giovani che cambiano le cose", il concorso destinato agli under 35 che hanno realizzato un progetto o un'iniziativa di successo nella loro vita e vogliono condividere la propria storia con altri giovani per ispirarli a realizzare nuovi progetti o completare con successo quelli in corso. Gli eletti hanno vissuto una giornata in compagnia dei formatori della Scuola Holden Flavio Nuccitelli e Mattia Venturi per imparare ad esporre la loro storia in maniera efficace di fronte al pubblico nella serata finale del 10 novembre prossimo allo Smart Lab di Rovereto, dove saranno premiati i tre progetti vincenti.

A scuola di "narrazione" per esporre al meglio il proprio successo personale. Mancano poco più di 30 giorni alla proclamazione del vincitore di "Strike! Storie di giovani che cambiano le cose". Lo staff organizzatore ha visionato le 43 candidature ammesse e individuato i 10 migliori "Strike!" che si contenderanno la vittoria finale. In attesa di conoscere il loro destino, pochi giorni fa i 10 finalisti hanno svolto un laboratorio di una giornata incentrato sullo storytelling nelle sale del Civico 13 a Trento, lo Sportello delle Politiche Giovanili provinciali. In compagnia di Flavio Nuccitelli e Mattia Venturi della scuola Holden di Torino hanno imparato trucchi e strategie per rendere ancora migliore l'esposizione della loro storia.

In questi giorni la giuria degli esperti, composta dal regista dei concerti di Vasco Swan Bergman, dal disk jockey Vic, dall'ex campionessa di ciclismo Diana Ziliute, Anna Fiscale (vincitrice lo scorso anno) Martina Bosetti Bertagnolli (responsabile comunicazioni di Grappe Bertagnolli) e l'innovatore Alessandro Garofalo, è intenta a valutare i video inviati dai 10 "eletti" e selezionare le tre storie vincitrici. Gli "striker" vincenti saranno premiati nella serata di sabato 10 novembre nella collaudata cornice di Smart Lab a Rovereto. In questa sede, assieme agli altri finalisti, presenteranno le loro storie di successo con delle narrazioni efficaci e avvincenti e il pubblico potrà votare la migliore. Ai vincitori selezionati dalla giuria sarà riconosciuto un premio di 1000 euro per svolgere un progetto che abbia ricadute sui giovani del territorio, mentre la storia più votata dal pubblico otterrà 500 euro. Anche la capacità espositiva sarà premiata. Il migliore nell'esporre la propria storia otterrà il premio "Storytelling", nato quest'anno in collaborazione con il partner Favini, azienda tra le più affermate in Italia nella cartotecnica.

Di seguito l'elenco con i 10 finalisti:

Ilaria Baldo – trentenne residente a Cembra, nel 2013 col marito Silvio cerca degli animali per allevamento da affiancare all'azienda agricola e si innamorano degli alpaca. Da quel momento nasce l'allevamento Silpaca a Cembra dove 4 giovanissimi alpaca fanno parte dell'azienda. Oggi gli animali sono 11 i quali forniscono lana pregiata con cui Ilaria produce abbigliamento e accessori. Dal 2016 gli alpaca sono protagonisti della pet-therapy alle case di riposo locali.

Emanuele Del Rosso – Vignettista politico di Trento (classe 1986), negli ultimi due anni espone in varie città e viene ammesso alle fasi finali dell'Inktspotprijs ad Amsterdam, premio olandese riservato alla migliore vignetta dell'anno. Ha tenuto un workshop per fumettisti in Tunisia e con il suo progetto attuale vuole riportare la discussione politica nelle strade.

Diamoci un taglio – Cinque giovani dell'associazione RagionevolMente danno vita al progetto "Diamoci un taglio", una campagna di raccolta di capelli donati volontariamente per comporre delle parrucche oncologiche a favore di pazienti che ne hanno bisogno. Partiti da una parrucchiera di Verona, oggi sono presenti a Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Treviso, Padova e Mantova.

Fablab Dolomiti – Un gruppo di giovani fonda nel 2016 a Belluno Fablab, un hub per creativi digitali. Dopo 2 anni lo spazio è un punto di riferimento per artigiani e aziende sia per implementare progetti specifici sia per esplorare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Nonostante il successo Fablab mantiene forti i legami col territorio e organizza corsi di computer per anziani, un digital summer camp e attività di supporto all'amministrazione comunale.

GAGA Vicenza – Due anni fa 3 ragazzi mettono in piedi l'associazione GAGA (Gruppo Ascolto Giovani Arcobaleno) che aiuta le persone omosessuali o transessuali vittime di bullismo, di discriminazione, di violenza o cacciati di casa. In questi spazi le persone possono trovare un ambiente sicuro, un aiuto concreto e informazioni anche attraverso esperti qualificati.

Nana Kofi Osei – Ghanese di nascita, trentino d'adozione con la passione per il rap, il 35enne Nana Kofi Osei trasforma una roulotte nel suo studio di produzione musicale indipendente in quel di Villazzano e pubblica il suo primo Ep intitolato "Welcome to Europe", che racconta l'esperienza dei ragazzi africani alle prese con la nuova vita nel vecchio continente.

Lara Lago – trentaquattrenne di Bassano del Grappa, licenziata dalla tv dove lavorava si trasferisce ad Amsterdam e trova impiego a Zoomin.tv dirigendo un canale video dedicato ai temi di bodypositive, integrazione, diritti delle donne e comunità lgbt. Nel dicembre 2016 diviene portavoce della comunità di italiani che scelgono di lasciare l'Italia alla ricerca di un lavoro migliore e la sua lettera, in risposta all'allora ministro Poletti che li aveva appellati "non più utili all'Italia", diviene virale sui social.

MyruBlock – Tre ragazzi trentini poco più che ventenni, partendo da un progetto didattico arrivano a fondare la StartUp "myRuBlock", un sistema per realizzare strutture temporanee con mattoni in granulato di gomma riciclata derivante dai pneumatici consumati.

Michele Purin – terminati gli studi, Michele non riesce a trovare lavoro a Trento, la sua città, e allora si iscrive a un corso di grafica pubblicitaria. Lavora come direttore alla fotografia al mediometraggio "Voldemort origins of the heir", spin off della sagra di Harry Potter che ottiene un grandissimo successo. Niente male per un ragazzo di soli 25 anni.

Davide Zambelli – dopo il successo nella trasmissione Rai "La Prova del Cuoco" del 2017, il 21enne di Pellizzano allestisce una cucina nella cantina di casa sua e da lì condivide la sua passione per la cucina e la televisione sul web attraverso il suo sito, il suo blog e le piattaforme social.

(an)

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