mercoledì 28 maggio 2014

@visitvalsugana Cassa Rurale Levico. Serata informativa sui contributi alle imprese. giovedì 29 maggio ore 20, via Avancini 4

La Cassa Rurale di Levico Terme, proseguendo nella serie di iniziative nell'ambito del progetto "Casa Rinnovata", organizza per la serata di domani, giovedì 29 maggio 2014, presso la propria Filiale di via Avancini, 4, una serata informativa sui Contributi Provinciali alla imprese.

L'argomento, di grande attualità e interesse dato il momento critico per tutte le imprese, in special modo per giovani e donne, sarà trattato da Francesco Marchi, funzionario Apiae della Provincia Autonoma di Trento.

I temi della serata saranno:
  • Aiuti per investimenti fissi,
  • aiuti per investimenti di protezione ambientale,
  • fondo di rotazione,
  • nuova imprenditorialità femminile e giovanile,
  • aiuti alle imprese per servizi di consulenza,
  • aiuti per l'internazionalizzazione delle imprese.

Durante la presentazione e dopo gli interventi, sarà dato ampio spazio alle domande del "pubblico"

  • La partecipazione è gratuita e aperta a tutta la popolazione, in particolare a imprenditori di tutti i settori (artigianato, commercio, turismo, cooperazione e industria) e a Giovani (<35 anni) e donne che intendono avviare una nuova attività.

martedì 27 maggio 2014

lunedì 26 maggio 2014

Caldonazzo, 27 maggio ore 15 inaugurazione opera "Abbellisci il tuo paese"

Martedì 27 maggio alle 15 all'ingresso della biblioteca di Caldonazzo
in viale Stazione 2 verrà inaugurata l'opera eseguita dai ragazzi
dell'Istituto Comprensivo di Levico nell'ambito del progetto
"Abbellisci il tuo Paese" nell'ambito del Piano giovani zona Laghi
Valsugana (http://laghivalsugana.blogspot.it).

Grazia Rastelli, referente tecnico-organizzativo Piano giovani Laghi
Valsugana, 331-1813242

martedì 13 maggio 2014

Laghi Valsugana: a tutti i comuni sui laghi di Caldonazzo e Levico la Bandiera blu

Dopo il comune di Levico Terme nel 2013 sui laghi di Caldonazzo e Levico ora tutti i comuni hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera blu. A Levico quindi nel 2014 si sommano Tenna, Calceranica, Caldonazzo e Pergine. Qui l'articolo dall'Huffington Post Italia.

giovedì 1 maggio 2014

Trentino, contratti di lavoro di solidarietà espansiva per giovani fra i 18 ed i 35 anni

In Italia nell'ultimo anno si sono persi in media mille posti di lavoro al giorno e il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 13%. Tra i giovani che hanno un'età compresa tra i 15 e i 24 anni sono ben 107 mila i licenziati e il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 42,3%. Abbiamo quindi un mercato del lavoro che non solo non assume nuove persone, ma addirittura espelle manodopera.
(continua)

La situazione in Trentino è migliore, ma i principali indicatori del mercato del lavoro stanno comunque peggiorando. Le istituzioni che si occupano di economia e politiche del lavoro hanno il compito di facilitare la creazione di nuove opportunità occupazionali e questo si può fare anche puntando sullo sviluppo delle imprese e incentivando le assunzioni. Anche le nostre aziende stanno vivendo, infatti, un periodo di grande crisi con inevitabili ripercussioni sulla domanda di lavoro. Allo stesso tempo si trovano a dover gestire i problemi creati dalla riforma delle pensioni, la quale ha rallentato il turnover generazionale, trattenendo in servizio lavoratori ormai prossimi alla pensione.
Un altro problema che i responsabili del personale si trovano a dover affrontare è quello di soddisfare le esigenze di dipendenti che chiedono di ridurre temporaneamente il proprio orario di lavoro per curare figli piccoli, parenti disabili o anziani.
L'Agenzia del Lavoro di Trento ha voluto quindi introdurre due nuovi strumenti che potessero in qualche modo venire incontro ad aziende e lavoratori, incentivando ad assumere nuovo personale e nello stesso tempo contribuendo a ridurre alcuni problemi organizzativi legati alla gestione del personale: si tratta della "staffetta o patto generazionale" e dei "contratti di solidarietà espansivi".

LA STAFFETTA GENERAZIONALE
Il progetto si realizza con un accordo sindacale che prevede la riduzione volontaria dell'orario di lavoro di un dipendente ultracinquantenne e in condizione di raggiungere i requisiti minimi per il pensionamento tra i 12 e i 36 mesi, a fronte dell'assunzione di un giovane con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato.
In questo modo è possibile alleggerire il carico di lavoro del lavoratore "anziano" e nel contempo incentivare l'assunzione di giovani lavoratori dai 18 ai 35 anni.
L'intervento dell'Agenzia del Lavoro consiste nell'erogazione di un contributo fino ad un massimo di € 7.000 annui per persona che va a coprire interamente la perdita contributiva e per metà quella retributiva del lavoratore passato ad orario parziale.
Il sostegno viene garantito per un massimo di 36 mesi, ovvero per il tempo necessario affinché il lavoratore maturi il diritto alla pensione e purché, per tutta la durata del contributo, il saldo occupazionale rimanga positivo di almeno un'ora.
Nel caso in cui tale rapporto diventi negativo, il datore di lavoro dovrà impegnarsi a ripristinare il saldo attivo attraverso nuove assunzioni o riattivando il regime di orario originario del lavoratore prossimo alla pensione.

I CONTRATTI DI SOLIDARIETA' ESPANSIVA
I contratti di solidarietà espansivi sono contratti collettivi aziendali che stabiliscono la riduzione dell'orario di lavoro di dipendenti che abbiano l'esigenza di avere un contratto part-time a fronte dell'assunzione di nuovi lavoratori a tempo indeterminato. Sono uno strumento utile per favorire, ad esempio, mamme con figli piccoli appena rientrate sul lavoro o dipendenti con necessità di curare i genitori anziani o parenti disabili, ma non è prevista l'indicazione delle motivazioni che hanno portato il dipendente a chiedere la riduzione dell'orario di lavoro. Le necessità possono quindi essere anche diverse. Potrebbe essere il caso di lavoratori lontani dalla pensione, ma che per problemi di salute o familiari non siano più in grado di gestire un tempo pieno o di garantire una buona performance oltre un certo numero di ore. Diversamente da quanto previsto dalla staffetta generazionale, non vi sono limitazioni d'età né per quanto concerne i dipendenti che chiedono di trasformare il loro contratto da full-time a part-time, né per i nuovi assunti.
Anche in questo caso è riconosciuto il contributo massimo di 7.000 € annui, per la durata massima di trentasei mesi, come per la staffetta generazionale, a condizione che sia garantito il saldo occupazionale.

BOX APPROFONDIMENTI
Per informazioni rivolgersi ai Centri per l'Impiego o contattare il numero verde 800.264.760
http://www.agenzialavoro.tn.it/aziende/Staffetta_gen
http://www.agenzialavoro.tn.it/aziende/cds_staffettagenerazionale

lunedì 28 aprile 2014

8milioni di euro per 3mila giovani trentini

La notizia sul sito dell'Ufficio Stampa della Provincia di Trento, www.uffstampa.provincia.tn.it.

Via libera al programma “Garanzia Giovani”, che porterà in Trentino, nel biennio 2014-2015, fondi europei per 8 milioni di euro, che potranno essere utilizzati per attività di formazione, tirocinio, apprendistato, servizio civile. Obiettivo finale: inserire prima e meglio i giovani trentini nel mercato del lavoro. La Giunta oggi ha approvato, su proposta congiunta del presidente, dell'assessore al lavoro e dell'assessora alle politiche giovanili, il testo della convenzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che dà attuazione all’iniziativa, voluta dal Consiglio dell’Unione Europea. Entro una ventina di giorni, dunque, sarà pronto il Piano operativo. Dopodiché partirà una campagna informativa coordinata dal Ministero, comprensiva delle modalità di iscrizione on-line.
Si prevede un coinvolgimento, nelle varie azioni, di circa 3.000 giovani trentini. I partecipanti riceveranno una proposta - formativa o di lavoro - entro un periodo di quattro mesi dall’adesione al programma.  Previsto anche un incentivo economico per le imprese che assumeranno giovani.



Primo, importante passo per l’attuazione della “Garanzia Giovani”, programma nazionale per la lotta alla disoccupazione giovanile: la Giunta provinciale ha approvato infatti, nella seduta di oggi, l'apposita convenzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro) per avviare anche in Trentino il programma Yei (Youth Initiative for Employment – Iniziativa occupazionale giovani), previsto dalla raccomandazione del Consiglio dell’Unione del 22 aprile 2013.
La convenzione prevede un piano articolato, con il coinvolgimento di diversi settori della Provincia, che ha l’obiettivo di offrire risposte mirate e concrete a quei giovani tra i 15 e 24 anni che si affacciano al mercato del lavoro ma restano "alla finestra" o rinunciano a inseguire un’occupazione dopo troppi tentativi andati a vuoto. La garanzia risiede nella certezza di ricevere una proposta - formativa o di lavoro - adeguata e promettente entro un periodo di quattro mesi dall’adesione al programma.
L’ottica decisa dall’amministrazione provinciale è stata di concentrare gli 8.371.352 Euro messi a disposizione dall’Europa (per il biennio 2014 - 2015) su alcuni dispositivi specifici per realizzare interventi più efficaci e coerenti con il sistema trentino. Oltre alle azioni di accoglienza, presa in carico, orientamento e accompagnamento al lavoro, gli interventi locali punteranno infatti su formazione mirata, tirocini, apprendistato e servizio civile per un coinvolgimento totale di circa 3.000 giovani (ogni giovane potrà essere oggetto di più di una misura). Inoltre, è previsto il Bonus occupazionale: un incentivo economico rivolto alle imprese che assumeranno giovani appartenenti a categorie che potrebbero sembrare poco competitive.
Un programma di azione concreto e complesso, dunque. Un programma impone una stretta collaborazione tra attori pubblici che si occupano di scuola, formazione e lavoro nonché un raccordo con le imprese, chiamate a ricoprire un ruolo fondamentale in più passaggi della filiera che si intende realizzare: dovranno esprimere i loro fabbisogni di forza lavoro e prevederne gli scenari futuri e quindi partecipare alla definizione di percorsi formativi, rendendoli "coerenti" con il tessuto produttivo e le sue esigenze. Le imprese inoltre, avranno il compito di ospitare giovani lavoratori, tirocinanti, apprendisti vedendosi assegnato con ciò l’impegno ma anche l’opportunità di sperimentare nuove modalità di reclutamento, prova, assunzione di risorse umane. Non da ultimo – nel caso di inserimenti di successo – potranno beneficiare di incentivi finanziari per le eventuali assunzioni.

Scheda; il Programma in sintesi
Il giovane potrà iscriversi direttamente ai siti destinati all’iniziativa (che saranno comunicati dopo il 1° maggio, conformemente alle scadenze date dal Ministero). Entro 60 giorni sarà contattato dalla struttura competente per un primo colloquio informativo volto a stipulare un Patto di Servizio. Una volta effettuata l’iscrizione al programma e costruito il dossier attraverso colloqui e altri strumenti di profiling, in base alle competenze, aspirazioni, attitudini del giovane e alle opportunità offerte dal sistema produttivo e formativo trentino, si valuteranno le opzioni più congeniali e più proficue che potranno riguardare la formazione finalizzata all’inserimento lavorativo, il tirocinio, l'apprendistato, il servizio civile.
Tali misure saranno poi integrate da dispositivi di accompagnamento al lavoro e dal bonus occupazionale rivolto alle imprese che assumeranno i giovani.

Le azioni attivate in Provincia autonoma di Trento (ogni giovane, lo ripetiamo, potrà essere destinatario di più azioni, a seconda delle sue necessità e caratteristiche) sono in sintesi:

- Accoglienza, presa in carico, orientamento: è prevista la raccolta dei dati personali e la costruzione del dossier personalizzato sul sito internet locale "ancorato" a quello ministeriale per la circolazione delle informazioni, anche nell’ottica della possibile mobilità. Una volta che la/il giovane saranno inseriti, si attiverà una procedura di valutazione del percorso per loro più confacente che li vedrà co-protagonisti attivi nella costruzione di un paniere di competenze e contatti utili. Nel complesso si stima che saranno raggiunti in tutto 3.000 giovani di cui circa 750 arriveranno all’orientamento specialistico.

- Formazione finalizzata all’inserimento lavorativo: sarà volta a fornire le competenze di base non solo immediatamente spendibili nella ricerca di un’occupazione ma anche propedeutiche a eventuali ulteriori dispositivi successivi. Sarà articolata in interventi formativi sia di breve che di lunga durata a seconda delle esigenze, agganciate poi ad un periodo di tirocinio personalizzato. I giovani parteciperanno ad azioni rivolte a gruppi di 10 persone.

- Accompagnamento al lavoro: il servizio dovrà seguire i giovani più deboli dal primo contatto di informazione e orientamento fino all’ingresso in un’azienda, anche attraverso azioni di tutorship.

- Apprendistato: la misura si rivolgerà soprattutto ai ragazzi inseriti in percorsi di formazione professionale che rischiano di divenire Neet (Not engaged in Education, Employment or Training, ovvero "né lavoratori né studenti-apprendisti"). Si prevede un piano formativo in parte individuale in parte in piccoli gruppi.

- Tirocinio: da svolgersi nel territorio provinciale, con la previsione di inserire i ragazzi in percorsi della durata variabile da 4 a 6 mesi presso un datore di lavoro. Il tirocinio sarà mirato all’acquisizione di stili di pensiero e di azione orientati al lavoro per consentire ai giovani di saggiare le richieste concrete provenienti dalle imprese e applicare le competenze acquisite durante il percorso formativo.

- Servizio Civile: rivolto a giovani tra i 18 e i 28 anni, mira a fornire loro conoscenze specifiche relative ai settori di intervento nonché consapevolezza e soft skill che facilitino l’ingresso nel mercato del lavoro.

- Bonus occupazionale: sarà gestito, secondo quanto previsto dal Ministero, dall’Inps, ente titolato all’erogazione, ed è rivolto alle imprese che dovessero assumere giovani. Avrà importo variabile in base al profilo del giovane e del tipo di contratto sottoscritto. (m.p.)

Alcune informazioni sono già disponibili anche sul sito www.cliclavoro.gov.it

In arrivo 8 milioni di euro per i giovani trentini

Ciao!

Volevo segnalarti questa pagina:
http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2014/04/28/news/in-arrivo-8-milioni-di-euro-per-i-giovani-trentini-1.9126335

Novità a breve per l'occupazione giovanile